{"id":406,"date":"2014-12-29T14:06:37","date_gmt":"2014-12-29T14:06:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.silviadacomo.it\/wordpress\/?page_id=406"},"modified":"2025-11-30T11:30:38","modified_gmt":"2025-11-30T10:30:38","slug":"la-consapevolezza-di-gary","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.silviadacomo.it\/?page_id=406","title":{"rendered":"Bolinas Beach"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_412\" aria-describedby=\"caption-attachment-412\" style=\"width: 750px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-412 size-large\" src=\"https:\/\/www.silviadacomo.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/DSC02578_01-1024x536.jpg\" alt=\"DSC02578_01\" width=\"750\" height=\"393\" srcset=\"https:\/\/www.silviadacomo.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/DSC02578_01-1024x536.jpg 1024w, https:\/\/www.silviadacomo.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/DSC02578_01-300x157.jpg 300w, https:\/\/www.silviadacomo.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/DSC02578_01.jpg 1579w\" sizes=\"(max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-412\" class=\"wp-caption-text\"><em>Foto di Silvia Dacomo &#8211; Bolinas, California<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p>Gary imbracciava la sua tavola. E camminava lungo Bolinas Beach.<br \/>\nLa sua corporatura si trovava non solo al centro della tavola\u00a0che reggeva, ma anche di due mondi pittorici immaginati. Ecco come avrebbe potuto dipingerla: isole na\u00eff in una met\u00e0, foreste\u00a0fantastiche nell\u2019altra. Da qualche mese aveva in animo di dare colore a quella tavola. E\u00a0quindi\u00a0alla sua vita.<\/p>\n<p>Camminava da mezz\u2019ora, e ancora avrebbe camminato, forse per il doppio del tempo. Al sole tiepido ma ancora incredibilmente luminoso che pareva appeso al cielo apposta per lui, Gary allentava la tensione drammatica dei muscoli, asciugava l\u2019umidit\u00e0 scomposta della pelle e liberava i tendini dalla lotta. Era come se la sua tavola e la sua mente condividessero, ora, lo stesso baricentro.<\/p>\n<p>In quel pomeriggio la sfida con le onde poteva dirsi terminata e vinta. Ma non ancora con se stesso. C\u2019era stato un magma trasversale, disceso dal cratere della consapevolezza. Bruciante, che solo le onde dell\u2019oceano avevano potuto raffreddare.<\/p>\n<p>E pi\u00f9 camminava pi\u00f9 era inebriato e sorpreso da come la fatica ad ogni passo gli infondesse una conoscenza mai raggiunta prima. Semplicemente lui era l\u2019equilibrio dinamico, tacita armonia dell\u2019universo pulsante. Il dolore ora si frammentava in tante minuscole essenze vitali e diventava parte dell\u2019aria e del profumo del mare, fatto di kelp e malinconia. E si librava nelle pieghe fantastiche della sabbia lungo la riva.<\/p>\n<p>Tanti anni dopo, in un\u2019altra parte del globo, appoggiato in aeroporto al bancone del check in, una cartella da lavoro a tracolla, i capelli pi\u00f9 corti, e l\u2019affanno del viaggiatore per business stampato sul volto, scorse una tavola da surf che un ragazzo stava caricando sul tapis roulant. Intravide sulla custodia un adesivo colorato con su scritto \u201cil migliore equilibrio \u00e8 sul bilico delle onde\u201d. E quando la tavola spar\u00ec nel misterioso universo delle stive, Gary ebbe la certezza che mai pi\u00f9 nulla nella sua vita era stato pi\u00f9 chiaro di quel giorno a Bolinas Beach.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0Copyright \u00a9 2015, Silvia Dacomo<br \/>\nQuest\u2019opera \u00e8 protetta dalla legge sul diritto d\u2019autore.<br \/>\n\u00c8 vietata la riproduzione anche parziale non autorizzata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gary imbracciava la sua tavola. E camminava lungo Bolinas Beach. La sua corporatura si trovava non solo al centro della tavola\u00a0che reggeva, ma anche di due mondi pittorici immaginati. Ecco come avrebbe potuto dipingerla: isole na\u00eff in una met\u00e0, foreste\u00a0fantastiche nell\u2019altra. Da qualche mese aveva in animo di dare colore a quella tavola. 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