{"id":424,"date":"2014-12-29T15:22:21","date_gmt":"2014-12-29T15:22:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.silviadacomo.it\/wordpress\/?page_id=424"},"modified":"2025-11-30T11:30:38","modified_gmt":"2025-11-30T10:30:38","slug":"la-vita-di-spalle","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.silviadacomo.it\/?page_id=424","title":{"rendered":"La vita di spalle"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_425\" aria-describedby=\"caption-attachment-425\" style=\"width: 526px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a style=\"color: #ff6600;\" href=\"https:\/\/www.silviadacomo.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/lavitadispalle.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-425 size-full\" src=\"https:\/\/www.silviadacomo.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/lavitadispalle.jpg\" alt=\"lavitadispalle\" width=\"526\" height=\"455\" srcset=\"https:\/\/www.silviadacomo.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/lavitadispalle.jpg 526w, https:\/\/www.silviadacomo.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/lavitadispalle-300x260.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 526px) 100vw, 526px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-425\" class=\"wp-caption-text\"><em>Foto di Luca Vittonetto<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: left;\">La ragazza scartabellava vecchie foto al mercato delle pulci. Cartoline, primi piani, scenari erano divisi per paesi. Francia. Una scatola colma di paesaggi, parigini soprattutto, qualche guglia gotica che svettava impetuosa, marine spumose e fari, provenze lilla che profumavano di lavanda i pensieri. L&#8217;ambulante assonato scoperchiava la tazza del cappuccino.<br \/>\n\u00abQuanto mi fa per tutte queste?\u00bb, chiese la ragazza sporgendogli una decina di fotografie in bianco e nero che ritraevano siti archeologici.<br \/>\n\u00abUn euro l\u2019una, sono dodici, le posso fare&#8230; \u00a0dieci euro\u00bb, rispose tra un sorso e l\u2019altro, mentre la schiuma gli bagnava i baffi schiariti dalla nicotina.<br \/>\n\u00abLe prendo\u00bb<br \/>\n\u00ab\u00c8 appassionata di archeologia, vedo\u00bb, disse mentre imbustava le cartoline.<br \/>\n\u00abNon in modo particolare&#8230; sto solo procurando dei materiali per una iniziativa artistica\u00bb, rispose congedandosi con un sorriso. Gli sporse il denaro e se ne and\u00f2 di fretta. A bordo dell\u2019autobus esamin\u00f2 le immagini, una dopo l\u2019altra. Erano molto prevedibili. Ma non quella dell\u2019anfiteatro romano di Fourviere a Lione. La prova di qualche concerto. Bello quel telone teso come una vela. Volt\u00f2 la foto, ma sul retro non vi era scritto nulla.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff6600;\"><em>Molti anni prima, altrove nel mondo. <\/em><\/span><\/p>\n<p>\u00abHo ritirato dal fotografo le stampe dei rullini\u00bb, disse lui entrando in cucina.<br \/>\n\u00abDopo le vediamo\u00bb, rispose lei mentre comandava i fornelli, \u00absto preparando una nuova ricetta, sorpresa!\u00bb<br \/>\n\u00abQuando dici cos\u00ec lo sai che mi inquieti, Anne\u00bb, disse lui ironico.<br \/>\nAnd\u00f2 in salotto, si sedette sul divano, apr\u00ec la busta e sfil\u00f2 le foto. Era contento. Era stato un bel viaggio.<br \/>\nQuando si trov\u00f2 fra le mani quella dell\u2019anfiteatro che gli aveva scattato a loro insaputa l\u2019amico Bill, pens\u00f2 che prima di allora non aveva mai saputo come dovesse apparire di spalle. Chino con lo zaino in spalla. Tutto sommato, non andava troppo male, per il vecchio che era. Per i vecchi che erano.\u00a0Era solo la curiosit\u00e0, l\u2019amore per la musica a farla sporgere in avanti, e incurvare pi\u00f9 di lui. Il sole li scaldava piacevolmente fra intervalli di tenue brezza.<br \/>\nEra stato bello non rassegnarsi. Non solo al tempo, alle convenzioni, alle malattie, ma soprattutto alle quattro mura sonorizzate dalla televisione. Lei si ostinava a ossigenarsi i capelli, a tenerli lunghi, a settant\u2019anni. E l\u2019acconciatura, insieme a quella abbronzatura naturale, presa in giardino, dove era solita governare fiori e inquietudini, preservava la sua icona di amante dell\u2019aria aperta. In quella foto, la schiena di Anne appariva ancora vigorosa e intorno alla sua persona aleggiava la grazia della giovent\u00f9 allietata da camminate e buona cucina.<br \/>\nLui riconosceva in quella foto i due ragazzi che erano stati, zaino in spalla in giro per l\u2019Europa. Riconosceva che erano arrivati insieme a tutte le cose pi\u00f9 belle che la vita aveva riservato. Un briciolo di follia, nel pensare che la vecchiaia non era mai esistita.<br \/>\n\u00abEccomi\u00bb, disse lei spuntando sulla soglia del salotto. Aveva i capelli legati e il volto sudato per via dei fornelli. \u00abLa zuppa che ho inventato stasera deve sobbollire per quaranta minuti, adesso fammi pure vedere le stampe\u00bb<br \/>\nSi strofin\u00f2 le mani nel grembiule e maneggi\u00f2 le foto con cura.<br \/>\n\u00abE questa? A nostra insaputa\u2026 Bill \u00e8 sempre il solito\u00bb<br \/>\n\u00abGi\u00e0\u00bb, fece lui divertito.<br \/>\n\u00abCazzo, Jack, siamo due vecchi\u00bb, rispose lei sconsolata.<br \/>\n\u00abMa se sembri una ragazzina\u00bb<br \/>\n\u00abUna ragazzina con l\u2019artrosi\u2026 Dio che orrore, Jack, tu te la cavi per\u00f2, non sei affatto male\u00bb<br \/>\n\u00abBe&#8217;, \u00a0pensa, grazie a Bill sappiamo come sono le nostre schiene, di solito ci si vede in fotografia sempre di fronte, e poi\u2026 trovo questa foto molto bella\u00bb, concluse con seriosit\u00e0.<br \/>\n\u00abOh s\u00ec, \u00e8 utile per capire quanto sei diventato gobbo\u00bb, fece lei con una risata squillante.<br \/>\nLui sorrise e le mise un braccio intorno alle spalle. Seduti sul divano, guardarono le altre foto del viaggio. Poi si baciarono e si amarono come non avveniva da tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff6600;\"><em>Molti anni dopo, altrove nel mondo<\/em><\/span><\/p>\n<p>\u00abPossiamo rielaborare al computer quella di Arles e\u00a0l&#8217;altra con i musicisti nell&#8217;anfiteatro\u2026 Bella foto, una azzeccata composizione, con la vela trasversale, la gradinata e le due persone che riempiono lo spazio animato pi\u00f9 in basso. Ho gi\u00e0 in mente cose grandiose per la post produzione\u00bb, disse l\u2019uomo che sprizzava bagliori di narcisismo dalle iridi smeraldine.<br \/>\n\u00ab\u00c8 stata scattata all\u2019anfiteatro di Fourviere, a Lione, chiss\u00e0 da chi\u00bb, rispose la ragazza.<br \/>\n\u00abE non lo sapremo mai. Bella, niente da dire. E soprattutto non banale. Ottimo lavoro di ricerca iconografica!\u00bb<br \/>\nLa ragazza fece un timido sorriso.<br \/>\n\u00abMi fa vedere la foto ancora un attimo, per favore?\u00bb, chiese.<br \/>\nLa riguard\u00f2, e la volt\u00f2. Non c&#8217;era scritto nulla.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: center;\">Copyright \u00a9 2015, Silvia Dacomo<br \/>\nQuest\u2019opera \u00e8 protetta dalla legge sul diritto d\u2019autore.<br \/>\n\u00c8 vietata la riproduzione anche parziale non autorizzata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La ragazza scartabellava vecchie foto al mercato delle pulci. Cartoline, primi piani, scenari erano divisi per paesi. Francia. Una scatola colma di paesaggi, parigini soprattutto, qualche guglia gotica che svettava impetuosa, marine spumose e fari, provenze lilla che profumavano di lavanda i pensieri. 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